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La “Commedia” di Dante, definita poi “Divina” da Boccaccio, è una delle opere letterarie più note e amate al mondo. D’altra parte, come una volta ha detto Roberto Benigni, “quando si parla della Divina Commedia o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l’universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima”. 

 

“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona…”, ma anche “Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso tal, ch’io pensai co’ miei toccar lo fondo de la mia gloria e del mio paradiso…”.  

 

Epiteti e storia della lingua italiana si intrecciano in un vorticoso spasmo di venerazione per il padre della lingua italiana. Inferno, Purgatorio e Paradiso a fare da sfondo alla rincorsa all’amata Beatrice, definita, nel sonetto "Tanto gentile e tanto onesta pare", in un modo straordinario, cioè come una "cosa venuta / di cielo in terra a miracol mostrare". Tutti gli amanti dell'inimitabile produzione dantesca hanno immaginato di imbattersi nella dignità dolorosa di Farinata degli Uberti, l’amore “sbagliato” e disperato di Paolo e Francesca, la spinta irresistibile per la conoscenza che perde Ulisse, la trappola morale che costringe a dannarsi Guido da Montefeltro. Un’Opera perennemente moderna e immersiva, in grado di cogliere animo e sentimento degli appassionati della letteratura italiana. E che abbraccia, dal nuovo anno, anche il pionieristico mondo del web e dell'innovazione.

 

Dal 1° gennaio, primo giorno del Settecentenario dalla morte di Dante Alighieri, la Divina Commedia “rivive” sul web. Sono infatti per la prima volta visibili online, sul sito degli Uffizi, tutti i disegni che illustrano il Poema. Ottantotto illustrazioni originali, realizzate nel Cinquecento dall’artista Federico Zuccari aprono le celebrazioni dell'anniversario dantesco.

A riveder le stelle è una mostra permanente online e un‘operazione di democratizzazione dell’arte, con un apparato didattico scritto da Donatella Fratini. Un nucleo di fogli fisicamente fragile, custodito da anni in un ambiente protetto, ora può tornare alla luce in un gioco di rimandi tra parole e immagini. Tra atmosfere oscure e prive di luce, l’accuratezza dei disegni traduce le sofferenze delle anime dannate.

 

Il percorso illustrato dallo Zuccari, che col fratello Taddeo fu un esponente di spicco del tardo Manierismo italiano, si dipana dalla selva oscura in cui Dante smarrisce la “diritta via” fino alle alte sfere del Paradiso, in un complesso gioco di rimandi tra parole e immagini. I fogli erano infatti anticamente rilegati in un volume: aprendolo, all’illustrazione sulla pagina destra corrispondeva, a sinistra, la trascrizione dei versi del poema e un breve commento dello stesso artista. Anche questi testi sono inclusi nella mostra virtuale A riveder le stelle. Ogni personaggio è tratteggiato in pose realistiche alternando l’uso della pietra rossa e nera per risaltare i contrasti di luce e ombra del paesaggio dantesco. È l’Inferno di Dante e non solo: per la prima volta la Divina Commedia è digitalizzata in alta definizione e visibile in un percorso a tappe. Un'esperienza che saprà cogliere l'attenzione anche di giovani e giovanissimi, magari in procinto di cimentarsi nello studio di vita e opere del poeta del dolce stil novo

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