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In un recente articolo abbiamo parlato del connubio tra tecnologia e ambiente, ponendo l'attenzione sulle innovazioni tecnologiche realizzate per la depurazione dell'aria e delle acque. Oggi ci concentriamo sul tema della protezione ambientale quale aspetto al quale le aziende devono porre la giusta attenzione nell'esercizio delle loro attività.

Negli ultimi 10 anni si è registrato un considerevole incremento dell'interesse verso la tematica della sostenibilità ambientale, riscontrando quanto l'operato di cittadini e organizzazioni a livello mondiale stia danneggiando fortemente il pianeta. Come singoli, sempre più persone stanno facendo il possibile per cercare di migliorare le loro abitudini per salvaguardare l'ambiente, ma non basta.

Ecco perché parallelamente si è cominciato a parlare di aziende sostenibili, sostenibilità aziendale e sviluppo sostenibile come sottotemi di un’area più ampia quale l’Etica d’Impresa. Le aziende hanno dovuto adeguarsi all’insorgere di un problema che non poteva non riguardare anche le loro attività, sia in qualità di soggetti che contribuivano agli stessi danni sia in qualità di coloro che ne subivano gli effetti nel tempo.

Volendo dare qualche definizione, per sostenibilità si intende un benessere (ambientale, sociale, economico) costante e preferibilmente crescente e la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale. Tale approccio può essere formalizzato attraverso funzioni di benessere sociale, ossia relazioni tra il benessere della società e le variabili che concorrono allo stato economico e alla qualità della vita.

L’EPA (United States Environmental Protection Agency) ne dà invece una definizione di più ampio spettro:

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per il nostro benessere e la nostra sopravvivenza dipende, in maniera diretta o indiretta, dal nostro ambiente naturale. La sostenibilità crea e mantiene le condizioni nelle quali uomo e natura possono esistere in un’armonia produttiva che permette di mantenere i requisiti sociali, economici e di altra natura delle presenti e future generazioni. La sostenibilità è importante per assicurarci di avere ora e in futuro acqua, materie prime e risorse per proteggere la salute dell’uomo e il nostro ambiente.  

Per sviluppo sostenibile si fa invece riferimento alla compatibilità tra lo sviluppo di attività economiche e la salvaguardia dell’ambiente in cui avranno degli effetti.

Di conseguenza un’azienda sostenibile è un’organizzazione che svolge la propria attività in un’ottica green, che considera appunto l’impatto ambientale che avranno le sue azioni e le adegua così che siano in grado di salvaguardare l’ambiente e non avere effetti negativi, o quantomeno ridurli.

Sempre più aziende dovrebbero prendere l’iniziativa nel risolvere i problemi ambientali, in quanto è loro responsabilità controllare le conseguenze delle azioni intraprese, ad esempio, nel reperire materie prime di origine naturale.

BEST PRACTICE PER L'ESERCIZIO D'IMPRESA

A seguire, alcune best practice da considerare nell’esercizio dell’attività d’impresa orientata alla salvaguardia dell’ambiente.

  • Rendere la sostenibilità una priorità in ogni aspetto organizzativo e operativo dell’azienda, quindi incorporare pienamente i valori della protezione ambientale all’interno delle strategie aziendali facendoli rispecchiare negli obiettivi perseguiti.
  • Comunicare un impegno sincero da parte dei dirigenti sia all’esterno (consumatori, stakeholders, partner) che all’interno (dipendenti) per coltivare, mantenere e sviluppare una cultura del lavoro orientata alla protezione dell’ambiente e alla prevenzione dell’inquinamento.
  • Assicurarsi che l’impegno verso la protezione dell’ambiente è condiviso da tutti gli impiegati di tutte le aree aziendali.
  • Sviluppare politiche e programmi chiari per l’acquisto di materie prime di buona qualità utilizzando le ultime tecnologie, tecniche scientifiche di smaltimento e gestione dei rifiuti, insieme alla creazione di skill nei dipendenti orientate al controllo dell’inquinamento.
  • Adattarsi alla legge e ai regolamenti approvati dal governo per la prevenzione dell’inquinamento.
  • Partecipare ai programmi governativi riguardanti la gestione di sostanze pericolose, la bonifica di corpi idrici inquinati, la piantagione di alberi e la riduzione della deforestazione.
  • Valutare i programmi di controllo dell’inquinamento in termini di costi e benefici per aumentare i progressi nella protezione ambientale.
  • Organizzare seminari e fornire materiale di formazione e condivisione delle informazioni tecniche, delle esperienze con fornitori e clienti per coinvolgerli nei programmi di controllo dell’inquinamento.
  • Promuovere la green energy per ridurre l’uso di combustibili fossili.

Secondo il rapporto ISTAT 2019 se il prodotto è sostenibile, l’efficienza delle aziende cresce dal 5 al 15%. È risultato infatti che la capacità produttiva aumenta con il crescere della sostenibilità ambientale e sociale delle aziende, mentre dal punto di vista geografico l’area con le imprese più virtuose è il Nord-Est italiano.

Altro importante aspetto da considerare è quello relativo alla comunicazione delle best practice adottate. È emerso che se i parametri ESG (ambiente, sociale, governance) venissero comunicati secondo gli standard internazionali, le società italiane potrebbero ottenere una parte dei 31mila miliardi di dollari destinati agli investimenti socialmente responsabili.

A ciò si aggiunge anche il tema dell’innovazione, in quanto gli investimenti innovativi incentivano e amplificano la sostenibilità.

Secondo una ricerca condotta da IBM con la National Retail Federation (NRF) i consumatori del 2020 sono attenti, consapevoli e disposti a spendere di più pur di avere prodotti e servizi che siano realizzati in maniera sostenibile, in caso contrario sono anche pronti ad abbandonare il brand, soprattutto se percepito come poco trasparente e green. Come è stato già osservato nelle pillole precedenti, oggi gli obiettivi di un brand assumono un valore superiore rispetto alla convenienza nei processi d’acquisto.

SUGGERIMENTI PER LA SOSTEBILITA' 

  1. Mitigazione climatica: Il 2020 segna l’inizio del decennio della mitigazione climatica.

Suggerimenti: Impegnarsi a ridurre le emissioni in linea con l’obiettivo di 1,5 ° C, utilizzando il 100% di energia rinnovabile e coinvolgendo i propri competitor ad allinearsi.

  1. Un clima diverso: Il clima sta arrivando al punto di non ritorno prima del previsto.

Suggerimenti: Utilizzare il TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) per valutare l’esposizione a lungo termine agli impatti climatici, integrare il rischio e le opportunità climatiche nel pensiero strategico e nella pianificazione aziendale e divulgare la resilienza della catena di approvvigionamento.

Garantire che il rischio climatico sia effettivamente integrato nelle strutture del consiglio e dei comitati esistenti per consentire un’adeguata supervisione in materia. Collaborare con le parti interessate per aumentare la resilienza delle infrastrutture vulnerabili pubbliche e private che sono essenziali per l’azienda.

  1. Soluzioni circolari: Il pensiero circolare (mantenere le risorse in uso il più a lungo possibile per massimizzarne il valore) continuerà a guadagnare slancio nel 2021, promuovendo l’innovazione e distruggendo i modelli di business lineari.

Suggerimenti: Dare la priorità alla dematerializzazione e ai sistemi a circuito chiuso, collaborare all’interno e all’esterno della catena del valore per aumentare il recupero del prodotto e mantenere i materiali in uso.

È importante considerare come l’economia circolare può aiutare l’azienda a raggiungere i suoi obiettivi climatici, valutando anche modelli alternativi già esistenti.

  1. Plastiche: Si è sempre più “anti-plastica” e i governi ne stanno prendendo atto.

Suggerimenti: Stabilire impegni più ambiziosi per ridurre l’uso della plastica e progettare prodotti in modo che possa essere riutilizzata o riciclata. Investire e collaborare su soluzioni volte a sostituire la plastica con alternative più sostenibili.
Collaborare con il settore pubblico per sviluppare le infrastrutture necessarie per raccogliere e creare un mercato secondario per i materiali di scarto.

  1. Consumo sostenibile: Con la popolazione globale che dovrebbe salire a 8,5 miliardi entro il 2030 e una classe media in costante aumento di tre miliardi di persone nei prossimi 20 anni, garantire che il consumo globale rimanga in linea con i confini del pianeta sarà fondamentale.

Suggerimenti: Integrare la sostenibilità anche nei prodotti preesistenti, non solo realizzando nuove linee. Rivedere come l’azienda sta usando la sua influenza con i clienti per catalizzare il cambiamento dei comportamenti su larga scala. Attuare politiche di trasporto sostenibile per lo spostamento dei propri dipendenti.

  1. Filiera: Nonostante il numero crescente di aziende che ha fissato obiettivi ambiziosi nella catena di approvvigionamento nell'ultimo decennio (dal raggiungimento della deforestazione zero alla fine del lavoro minorile) i progressi compiuti rispetto a questi obiettivi sono stati incoerenti.

Suggerimenti: Le aziende devono identificare quali sono le aree della loro catena di produzione e distribuzione in cui il progresso della sostenibilità è stato lento e valutare come le nuove tecnologie potrebbero consentire progressi maggiori.
Sono necessarie ulteriori informazioni sull’impegno con i fornitori per la gestione dei rischi sociali e ambientali, in particolare sui diritti umani e sui cambiamenti climatici.

  1. Protezione della biodiversità: Le recenti estinzioni di massa sono state causate molte attività umane.

Suggerimenti: Le grandi aziende sono state fondamentali per garantire l’accordo di Parigi alla COP15 e ora devono intensificare le coalizioni e le reti di imprese per fornire una voce forte e ambiziosa per la biodiversità in Cina.
Le aziende nei settori a rischio devono stabilire chiari obiettivi per la biodiversità per il 2030 ed essere espliciti su come faranno a raggiungerli. Obiettivi annuali e relazioni dettagliate sui progressi saranno essenziali per accelerare l’azione.
Gli sforzi di conservazione devono naturalmente allinearsi con la resilienza climatica.

  1. Tecnologia a supporto degli obiettivi di sviluppo sostenibile: I rapidi progressi in Internet, il mobile, l’AI, la gestione dei dati e altre tecnologie potrebbero offrire soluzioni ad alcuni dei più complessi problemi sociali e ambientali.

Suggerimenti: Le aziende tecnologiche devono collaborare con i governi per garantire che le infrastrutture essenziali, come il 5G e l’energia rinnovabile a basso costo, siano prioritarie nelle regioni povere.

Le aziende non tecnologiche devono considerare in che modo la tecnologia può aiutare ad ampliare l’accesso ai loro prodotti e servizi nei mercati scarsamente serviti, nonché le partnership necessarie per aumentare l’accesso.
Le aziende dovrebbero collaborare con i governi per garantire che le tecnologie dirompenti e innovative siano pienamente utilizzate, garantendo nel contempo che i rischi sociali siano adeguatamente identificati e gestiti.

  1. Capitale umano: Un crescente numero di aziende a livello globale sta cominciando ad investire fortemente sui propri dipendenti.

Suggerimenti: Pagare stipendi dignitosi a tutti i dipendenti offre vantaggi alle imprese ed è destinato a diventare fondamentale per l’accettazione sociale di un’azienda.

Le aziende devono offrire servizi di supporto completo che coprano la flessibilità del lavoro, i congedi familiari, la salute mentale e il supporto sociale e identificare come consentire ai propri dipendenti di migliorare nel tempo.

  1. Finanza sostenibile: La finanza sostenibile, seppur su piccola scala, è ora fortemente dominante.

Suggerimenti: Man mano che si acquisirà una comprensione più matura dei rischi e delle opportunità ESG, saranno necessari più dati e confronti con le aziende. Queste ultime dovranno dimostrare che la sostenibilità è stata integrata nel business e i team dovranno essere in grado di comunicare agli investitori dati comparabili sulla performance della sostenibilità. Ovviamente la coerenza tra obiettivi e risultati rappresenterà un punto chiave nelle valutazioni.

Investire nella realizzazione di processi volti alla salvaguardia dell’ambiente, che sia su piccola o larga scala, non dovrebbe essere un trend misurabile nel tempo, ma una pratica naturale e automatica, perché il pianeta sul quale viviamo è unico e solo e non può rialzarsi da un fallimento come un’azienda che ha valutato erroneamente le sue scelte strategiche.

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